ELEZIONI A VENEZIA
IL NOSTRO FUTURO COMUNE.
E tu, che futuro comune vuoi? Clicca qui per lasciare il tuo messaggio.


Tutti i video: clicca qui.

ORSONI SINDACO

GRAZIE VENEZIA

BERSANI, ORSONI E BORTOLUSSI PER VENEZIA E PER IL VENETO

BERSANI VENEZIA MESTRE

Giovedi' 18 marzo 2010 alle ore 20:30 presso il Cinema Corso a Mestre Giorgio Orsoni candidato sindaco di Venezia e Giuseppe Bortolussi candidato Presidente Regione Veneto parteciperanno all'iniziativa "Per Venezia e per il Veneto" promossa dal Partito Democratico e che vedrà la presenza del Segretario Nazionale del PD Pierluigi Bersani.

PARCO SAN GIULIANO, ORSONI: “REALIZZEREMO IL POLO NAUTICO”

PARCO
“Realizzerò il progetto del Polo Nautico di San Giuliano, anche per stralci funzionali, che diventerà un luogo di eccellenza per le attività nautiche e sportive”.

Così Giorgio Orsoni, candidato sindaco di Venezia, che incontrerà oggi le associazioni del Polo Nautico di Punta San Giuliano.

“Questo intervento deve essere di iniziativa pubblica – dice Orsoni - e la sua gestione dovrà vedere protagonisti le società del Polo Nautico di San Giuliano costituito nel maggio del 2005. Queste, sono le società sportive che hanno operato fin dalla nascita in un’area che è stata discarica dei residui delle lavorazioni industriali e stazione di travaso di rifiuti urbani. Queste società hanno il merito di aver resistito in tutti questi anni coinvolgendo nelle attività sportive e sociali migliaia di ragazzi e anziani in uno scambio generazionale di esperienze e di sviluppo, come ad esempio nella voga alla veneta. Continuerò il progetto di ampliamento del Parco di San Giuliano, inaugurato da Romano Prodi – dice ancora il candidato - collegandolo a Forte Marghera, alla cittadella universitaria di via Torino, pensando ad un piano della gronda lagunare che coinvolga tutta la zona di Campalto e di Tessera. Il patrimonio ambientale di parchi e bosco sviluppato in questi anni è una risorsa dal punto di vista naturale, didattico e turistico. Il mio impegno – conclude Orsoni - è perché Venezia sia città verde a misura d’uomo, una città ecologica e sostenibile”.

RICORDO DI ALDO MORO. ORSONI: “LA BIBLIOTECA DI VILLA ERIZZO INTITOLATA ALLO STATISTA”

ALDO MORO
“Il rapimento di Aldo Moro, avvenuto il 16 marzo di 32 anni fa e la morte di cinque uomini dello Stato che componevano la sua scorta, è un evento che ha segnato drammaticamente  la storia della nostra Repubblica”.

Così, Giorgio Orsoni, candidato del centrosinistra a sindaco di Venezia, in occasione dell’anniversario del rapimento di Aldo Moro.

“Aldo Moro rappresenta ancora oggi un simbolo del dialogo democratico, un modello che oggi purtroppo sembra essersi smarrito, soffocato da una politica urlata e sempre meno incline al confronto leale e rispettoso. Per questo, per il valore della sua figura di statista, studioso, uomo politico e delle istituzioni, è doveroso – dice Orsoni, annunciando la sua proposta - che la nostra città ricordi questa figura intitolandogli un luogo come la futura biblioteca di Villa Erizzo a Mestre.

Non posso al tempo stesso dimenticare – conclude il candidato - tre figure simbolo per questa città (ricordate nel corso dei Memory Day organizzati dal Coisp) cadute, trent’anni fa tra il 1980 e 1981 sotto i colpi della violenza cieca del terrorismo: Alfredo Albanese, responsabile della sezione antiterrorismo veneziana della polizia di Stato, Sergio Gori e Giuseppe Taliercio, rispettivamente vicedirettore e direttore del Petrolchimico. Personalità significative per la difesa della pace sociale e per il mondo del lavoro e le cui storie dovrebbero essere parte integrante dei percorsi di studio scolastici dei giovani veneziani e mestrini”.

ORSONI: “ENTRO I PRIMI 100 GIORNI IL NUOVO DISTRETTO SOCIO SANITARIO DI FAVARO”

ORSONI
“Da subito il nuovo distretto sanitario di Favaro”. Così Giorgio Orsoni, candidato sindaco, oggi all’incontro con le associazioni della Consulta della Salute di Venezia.

“Fra i nodi da sciogliere entro i primi cento giorni del mio mandato - ha detto Orsoni - c’è la soluzione del problema del nuovo distretto sanitario di Favaro. Ho più volte ripetuto che i distretti sono il polo erogatore delle cure primarie dei cittadini. Oggi il distretto socio sanitario di Favaro serve quasi 90 mila cittadini fra Favaro, Carpenedo, Marcon e Quarto d’Altino ed è ospitato in uno spazio di risulta all’interno della scuola Fucini. È stata individuata l’area, esiste il progetto da 5-6 milioni di euro dell’Ulss, esiste un accordo fra l’azienda sanitaria e il Comune, esiste la domanda forte della cittadinanza. Perché è tutto fermo? Su questa questione - ha continuato - si sono spesi molto i sindacati unitari dei pensionati, ma è necessario si avvii immediatamente il bando di gara per la realizzazione del nuovo distretto sanitario 4. Questa – conclude Orsoni - sarà la priorità della prossima amministrazione e mi impegno finora a chiudere con l’Ulss veneziana una partita che si sta protraendo da troppo tempo”.

ORSONI ALLA CONFCOOPERATIVE: “E’ FINITO UN CICLO”

“Discontinuità e continuità”. Così Giorgio Orsoni, candidato del centrosinistra in Comune di Venezia ha descritto la sua proposta politica all’Assemblea di Confcooperative Venezia oggi.

“Molti – ha detto Orsoni - potrebbero associare la mia figura con quella parte politica che ha governato la nostra città per molto tempo. Non è così. Per quanto bene si possa fare nel governare un’amministrazione c’è sempre qualcosa che si può fare meglio. Non sono un politico di carriera, non appartengo a nessun partito. Provengo dalla società civile e chiunque di voi potrebbe oggi trovarsi al mio posto. Sta qui la discontinuità, proprio nel fatto che agirò in completa autonomia e garantirò la trasformazione e il rinnovamento della classe dirigente politica, anche nel segno del cambio generazionale. È finito un ciclo. Quella che governerà questa città è una coalizione larga, non omogenea alla vecchia giunta. Una giunta che ha fatto molto su tanti fronti. Cose che sapremo valorizzare e migliorare”.

CHIMICA, ORSONI: “IL PRIMO CONSIGLIO COMUNALE A MARGHERA”

ORSONI
“L’attenzione per i problemi del lavoro e della crisi economica che sta indugiando nel nostro comune è altissima. Per questo, simbolicamente, convocheremo il primo consiglio comunale a Porto Marghera”.

Così Giorgio Orsoni, candidato sindaco a Venezia che stamane ha incontrato gli operai del petrolchimico all’uscita della mensa 8. Un appuntamento che ha permesso al candidato di intrattenersi anche con i sindacati dei chimici veneziani per discutere con loro e con gli operai delle problematicità dell’area.


“Per troppo tempo – ha detto Orsoni - gli operai del Petrolchimico hanno aspettato risposte che non sono arrivate. Nel frattempo molti hanno fatto promesse, anche fantasiose. Bisogna affrontare con pudore questo tema. Bisogna portare rispetto verso chi sta rischiando il proprio posto. Molto è stato fatto dalla passata giunta, ma non è bastato. Il Comune – ha continuato Orsoni - ha poteri limitati e, alla faccia del federalismo, è stata esautorata da Roma. La dichiarazione a Sito di interesse nazionale invece di proteggere quest’area l’ha bloccata. È necessario risolvere la questione della chimica con determinazione e concretezza, avendo chiaro che qui si sta vivendo un’emergenza occupazionale. L’amministrazione deve avere chiarissima la visione strategica per questo territorio produttivo. E lavoreremo per dare al sindaco il potere di decidere sul futuro di Porto Marghera, anche senza commissari”.

PATTO SULLA SICUREZZA, ORSONI: “USO POLITICO DELLE ISTITUZIONI”

FORZE DELL'ORDINE
“Togliere i finanziamenti destinati alla sicurezza dai vincoli del Patto di Stabilità imposti ai Comuni. Questo, almeno questo, era quello che ci si aspettava dal ministro Maroni arrivato oggi a Venezia per sottoscrivere con la Provincia di Venezia un fantomatico Patto per la sicurezza”. Così il candidato sindaco di Venezia Giorgio Orsoni oggi in merito alla firma del Patto sulla Sicurezza in Provincia.

“Un patto che – dice Orsoni - di fatto esclude il Comune di Venezia e non riconosce il suo ruolo preminente. Alla faccia del federalismo tanto proclamato dalla Lega. Il ministro Brunetta anziché portare gli uffici del sindaco a Palazzo Ducale si adoperi per destinare risorse ai Comuni per la sicurezza, per il lavoro e il sostegno alle politiche sociali.

Dopo questo patto – continua il candidato -  Venezia non avrà un grado in più di sicurezza per i propri cittadini. Basterà chiederlo alle forze dell’ordine che da mesi protestano. È l’ennesimo annuncio elettorale. Ricordo quello di qualche mese fa dello stesso ministro Maroni che si impegnava di fronte alla stessa presidente Zaccariotto di togliere dai vincoli del Patto di Stabilità le risorse da destinare all’occupazione e al lavoro. Ricordo anche che quella stessa volta fu l’ultima che Maroni venne qui a Venezia, poco prima della rimozione del non allineato prefetto Lepri Gallerano. Un altro episodio di uso politico delle istituzioni, così come sta facendo il Ministro Brunetta per questa sua campagna elettorale, che porta i ministri di questo Governo a sostegno della sua candidatura. A spese della collettività”.

ORSONI: “CANDIDATO DI TUTTA LA CITTA’”

ORSONI
“Spiace constatare che Brunetta abbia così pochi argomenti su cui discutere che sia costretto ad inventare divisioni e baruffe che non ci sono mai state”. Così Giorgio Orsoni, candidato sindaco di Venezia – in merito alle dichiarazioni rilasciate oggi alle agenzie dal ministro Brunetta.

“Forse – continua Orsoni - il ministro è in difficoltà per i No che la Lega in questi anni ha imposto a questo territorio, e che continuerà ad imporre. O forse è nervoso per il fatto che non riesce a spiegare ai veneziani l’indecente parata di ministri romani costretti a far campagna elettorale per lui e imbarazzati nell’ammettere che poco hanno fatto finora per sostenere Venezia. O forse – aggiunge - è semplicemente invidioso, perche Venezia ha individuato un candidato che senza sforzi è riuscito a mettere insieme tutte le forze democratiche e moderate di questa città attorno ad un programma innovativo, serio e concreto. Un candidato di tutti, che non ha bisogno di sponsor e che proprio per questo è indipendente anche dagli stessi partiti che lo sostengono. Ma comprendo che per Brunetta – conclude Orsoni - capire questo sia impossibile”.

SG31, ORSONI: “INTERVERREMO SULLA MOBILITA' DEI CAMION”

AMBIENTE
"Un territorio anche troppo martoriato che da anni sta cercando di rialzarsi. Positiva e da continuare l’esperienza di Agenda 21, l’accordo sulla riqualificazione anche di Malcontenta, che ha valorizzato la cultura partecipativa che caratterizzerà la mia azione”.

Così Giorgio Orsoni, candidato sindaco, che oggi ha condotto la sua “Passeggiata sull’ambiente”, dopo quella sull’innovazione e sul welfare cittadino, la terza di sette. Passeggiate che, insieme ai protagonisti toccheranno tutti i temi caldi della città, portando il candidato ad incontrare i cittadini nei luoghi simbolo: “E non a caso abbiamo scelto Malcontenta – ha detto Orsoni – perché rappresenta un territorio per troppo tempo dimenticato”.

Orsoni ha ribadito la sua contrarietà al potenziamento degli inceneritori e ha sottolineato che : “il Comune di Venezia può fare ancora molto nonostante la Regione abbia già approvato il potenziamento. Ha poteri di carattere urbanistico in tema di accesso al traffico di materiale pericoloso e mobilità nei centri abitati. C’è margine per intervenire”, ha detto il candidato.

Sui finanziamenti a Venezia grazie alla Legge speciale, Orsoni ha ribadito che: “è vergognoso che, visto che lì c’è la politica, i soldi per Roma si trovino sempre mentre per Venezia i rubinetti siano sempre chiusi. La specialità di Venezia è riconosciuta dalla realtà, non perché qualcuno ha deciso di dichiararla, così come è successo per la Capitale”.

Orsoni ha anche illustrato per punti i temi ambientali contenuti nel programma della coalizione che lo sostiene:
  1. No all’ampliamento dell’inceneritore
  2. 10 nuovi alberi al Bosco di Mestre per ogni bambino nato
  3. Progetto di riqualificazione ambientale, idraulica e viabilistica di Vallone Moranzani Candidare Venezia ad ospitare il tribunale internazionale dell’ambiente
  4. Pista ciclabile sul ponte della Libertà
  5. Tutti i nuovi edifici scolastici e pubblici costruiti in bioedilizia
  6. Nuova edilizia ad alta efficienza energetica
  7. Adozione di criteri di agricoltura biologica in tutta l'area (incentivi all'agro bio da legge speciale)
  8. Rendere permeabili tutti i suoli di Mestre con riduzione dei costi di smaltimento dell'acqua e riduzione oneri di bonifica da parte dei consorzi
  9. Potenziamento del progetto biomasse del porto per il suo fabbisogno energetico
  10. Piano fotovoltaico e pannelli
  11. Smfr + tram, quadruplicamento delle aree pedonalizzate, piste ciclabili ed aumento delle zone Ztl
  12. Con 5 nuove stazioni + le 2 esistenti + le linee del tram+ la rete di trasporto pubblico su gomma riorganizzata, i 175 mila abitanti di mestre potrebbero essere messi nella condizione degli abbitanti di Stoccolma, ovvero una fermata ogni 350 metri.

ORSONI ALLA UIL: “MARGHERA NON DIVENTERA’ UNA PATTUMIERA”

marghera
“A noi interessa poco se la nuova tecnologia migliora l’inquinante liberato in aria dal potenziato Sg31 di Porto Marghera.  La questione degli inceneritori va inquadrata in un senso di prospettiva: dire sì a questi progetti vuol dire dare la stura ad altri investimenti di questo tipo. Vorrebbe dire al mondo, visto che per anni Marghera è stata la pattumiera del Nordest, che si può continuare su questa strada. Vuol dire ipotecare qualsiasi iniziativa imprenditoriale su questo territorio mortificando almeno una ventina d’anni di progetti. Non è questa l’idea che abbiamo per Porto Marghera”.

Lo ha detto oggi Giorgio Orsoni, candidato sindaco di Venezia, parlando alla Uil veneziana.

Altro tema toccato dal candidato è stato quello della sanità: “L’ospedale all’Angelo – ha detto - è un’ottima struttura. Ma non basta. Così come gestito l’ospedale rischia di allontanarsi dalle esigenze dei cittadini. Vanno pensati dei correttivi per gli scompensi causati da questo sistema schiacciato sul nuovo ospedale. Anche perché – ha aggiunto Orsoni – sono convinto che il progetto di finanza per costruire strutture di questo tipo non sia lo strumento migliore, perché prima o poi chi ha messo i soldi cercherà legittimamente di rifarsi. E non credo sia plausibile quando si parla di sanità per i cittadini”.

SONDAGGIO IPR MARKETING: ORSONI IN TESTA

SONDAGGIO
Giorgio Orsoni in testa su Renato Brunetta per 49 a 47,5%; la coalizione di centrosinistra davanti a quella di centrodestra per 48,5% a 47,5%.
Questi sono i dati salienti emersi dal sondaggio effettuato da Ipr Marketing, commissionato dal Partito Democratico e basato su un campione di 1.000 intervistati.
Le interviste sono state effettuate nella giornata del 10 marzo.

La forchetta di oscillazione: colloca Orsoni tra il 47 e il 51%, mentre Brunetta è all'interno di un range compreso tra il 45,5 il 49,5%: "Un dato questo molto interessante - questo il primo commento dei segretari comunale e provinciale del PD di Venezia, Alessandro Maggioni e Gabriele Scaramuzza - perché ci dice che se ci sarà un vincitore al primo turno quello potrà essere solamente Orsoni".

Notorietà e fiducia: Guardando al fattore-notorietà il sondaggio attribuisce a Renato Brunetta il 92%, mentre Orsoni si colloca al 71%. Ma i valori si rovesciano quando si considera come criterio quello della fiducia nei confronti dei due candidati: "Nei confronti di Brunetta infatti solo il 37% degli intervistati dichiara di avere 'molta-abbastanza' fiducia, mentre il 55% dice di avere 'poca-nessuna fiducia'. Orsoni invece - proseguono Maggioni e Scaramuzza - incassa 'molta-abbastanza' fiducia da parte del 52% degli intervistati, mentre la voce 'poca o nessuna' fiducia scende al 27%".

Il profilo dei candidati: Ipr Marketing dedica quindi un focus particolare sul profilo dei due principali candidati. Il tutto ponendo una serie di 9 domande circostanziate. Tra queste: 'Chi tra i due è secondo lei il più preparato?' (Orsoni 41%, Brunetta 37%, senza opinione 22%). 'Chi è più vicino ai problemi della gente comune?' (Orsoni 49%, Brunetta 23%, senza opinione 28%), 'Chi è il più innovativo?' (Orsoni 37%, Brunetta 32%, senza opinione 31%), 'Chi conosce meglio i problemi di Venezia?' (Orsoni 42%, Brunetta 27%, senza opinione 31%). Orsoni risulta in testa a tutte le 9 domande (per gli approfondimenti si rimanda alla tabelle allegate).
TABELLA 1 - TABELLA 2

I partiti: Le stime di voto per il centrosinistra vedono il PD al 31,5%, Idv 6,5%, Udc 5,5%, Lista Bettin 2,0%, Federazione della Sinistra 1,5%, Partito socialista 1,0%, Lista Salvadori 0,5%. Per quanto riguarda la coalizione di centrodestra, PdL 26%, Lega 15%, Lista Brunetta 4,0%, Adc 1,0%, Pensionati 1,0%, Popolari D'Anna 0,5%.

"Sono tutte indicazioni alle quali guardiamo con grande attenzione, senza facili trionfalismi ma con i piedi ben piantati per terra. Non è un caso il fatto di aver commissionato l'indagine ad un istituto diverso rispetto ai precedenti sondaggi effettuati da Swg. Volevamo avere conferma delle tendenze positive sia per Orsoni che per il centrosinistra: queste conferme sono arrivate.

Si tratta - concludono Maggioni e Scaramuzza - di una serie di informazioni preziose che ci confortano e ci stimolano ad intensificare il nostro lavoro di incontro e di dialogo con gli elettori attorno alle nostre proposte programmatiche per il futuro della città".

ORSONI AGLI INDUSTRIALI: “CAMBIEREMO IL PASSO DI QUESTA CITTA’”

ORSONI
“C’è bisogno di un rinnovamento. Divisioni e discussioni hanno spesso paralizzato molte delle azioni importanti per la città. È tempo di cambiare il passo”.

Lo ha detto oggi Giorgio Orsoni, candidato sindaco di Venezia, alla giunta allargata di Confindustria Venezia in un incontro di presentazione del candidato del centrosinistra.

"La coalizione che sto guidando – ha spiegato Orsoni – è coesa e rappresenta il comune sentire di questa città: la solidarietà, i valori, il dialogo. Caratteristiche che non vedo in altre formazioni politiche. Molto è stato fatto dall’amministrazione in scadenza in termini di welfare, di aiuto ai deboli, di attenzione al sociale. Bisogna riconoscerlo e continuare su questo fronte, migliorando ancora. Ora però bisogna lavorare sull’altro fronte, sul sistema economico di Mestre e Venezia. E per far questo è necessario un cambiamento di rotta.

Sulla mia indipendenza sarò un estremista – aggiunge Orsoni – non arrivo dai partiti e non accetterò condizionamenti. Adotterò come unico criterio per la costruzione della mia squadra la professionalità e la competenza. Mi candido come traghettatore di questo comune verso una nuova generazione di amministratori”.

“Le imprese – ha aggiunto – hanno bisogno di certezze e l’amministrazione ha il dovere di rispondere. Per questo bisognerà mettere mano da subito alla macchina comunale, rinnovando i regolamenti, riscrivendo le procedure. Da subito poi è necessario attivare un piano di sviluppo del territorio che, essendo anche un piano economico, avrà bisogno anche delle competenze delle imprese. Così come sarete interlocutori privilegiati – ha detto ancora Orsoni alla platea degli industriali veneziani – nel riassetto della macchina amministrativa”.

Sullo sviluppo di Porto Marghera Orsoni ha ribadito che: “la prima zona industriale sarà parte integrante della città, la seconda sarà dedicata alla logistica e portualità. L’industria compatibile e ambientalmente sostenibile sarà la vocazione naturale della terza parte di questa realtà produttiva”.

ORSONI: “INTERSCAMBIO MERCI AL TRONCHETTO”

TRONCHETTO
“L’interscambio merci dovrà essere fatto al Tronchetto. Un luogo ideale non solo per la strategica posizione logistica in cui si trova, ma perché è la soluzione ottimale e condivisa da tempo con tutte le categorie produttive e dei servizi che gravitano a Venezia”.

Lo ha detto oggi Giorgio Orsoni, candidato sindaco di Venezia dopo le notizie di stampa che vedono alcune società coinvolte dal progetto ricorrere al Tar.

“L’ho detto alle categorie produttive, l’ho detto ai diretti interessati di InLoVe, che bene hanno fatto a ricorre al Tar, ma penso che non servirà, - dice Orsoni - visto che le mie intenzioni sono quelle di onorare i progetti sul Tronchetto che vedono la presenza dell’Interscambio proprio dove era stato previsto. Un progetto (da tempo studiato ed illustrato) che se governato bene nella sua fase attuativa e operativa consentirà una virtuosa riorganizzazione del trasporto in città attesa da decenni e una riduzione drastica del moto ondoso”.

DOMANI DIBATTITO CON ORSONI ALLA LIBRERIA MONDADORI

PROFONDO ROSSO
Domani 12 marzo alle ore 18.00 il candidato sindaco Giorgio Orsoni parteciperà alla presentazione del libro di Jacopo Iacoboni “Profondo Rosso”, presso la libreria Mondadori di Venezia.
Assieme all’autore e a Giorgio Orsoni, a dar vita al dibattito sui temi di attualità politica ci sarà anche Marta Meo, candidata per il PD in Consiglio regionale.

DICHIARAZIONE ORSONI SU ALLARGAMENTO POTERI COMMISSARIO VINCENZO SPAZIANTE

certosa
"Sono rimasto sbalordito dalla notizia dell’allargamento delle competenze del commissario governativo per il nuovo Palacinema anche sull’isola della Certosa. Al di là della stima che nutro per Vincenzo Spaziante, si continua in questo modo a percorrere una linea di delegittimazione dell’amministrazione comunale: questa operazione è esattamente il contrario di quello che penso debba essere fatto. Una buona gestione amministrativa del territorio non ha bisogno di commissari".

ORSONI AI COMMERCIALISTI: “FUORI LA POLITICA DALLE PARTECIPATE”

ORSONI
“Nella nomina dei collegi sindacali delle società partecipate del Comune deve essere dato spazio alla competenza e alla professionalità. Ma non deve entrare la politica”.

Così Giorgio Orsoni, candidato sindaco di Venezia oggi invitato dai dottori commercialisti di Venezia ad illustrare il suo programma.

“Vengo dal mondo delle professioni, quella è la mia storia – ha detto Orsoni – e a quel mondo chiederò aiuto. Soprattutto quando sarà necessario ricostruire il sistema delle partecipate del comune che ha bisogno di essere preso in mano dalla prossima amministrazione. È necessaria una riorganizzazione totale, anche tagliando qualche ramo secco e improduttivo.

Non arrivo dai partiti – ha aggiunto – e dovrò fare argine alle pressioni di questi sia nella costruzione della giunta, sia soprattutto nella gestione delle aziende del Comune. La mia cifra è l’autonomia e questo farò valere. Competenze e professionalità saranno la guida delle mie scelte”.

Il candidato del centrosinistra ha anche sottolineato la necessità di “costruire un nuovo Piano di sviluppo economico del Comune di Venezia, piano che doveva essere pensato prima del Piano di assetto territoriale, e realizzato con un’ottica di sviluppo e non di conservazione”.

ARSENALE DI VENEZIA, ORSONI: ”FEDERALISMO DEMANIALE PER RESTITUIRE ALLA CITTA’ QUESTO LUOGO STRATEGICO”

Arsenale
“Venezia vive l’assurda contraddizione che una delle sue parti storicamente più significative e certamente quella di maggiori dimensioni è nelle mani di funzionari dello Stato che appartengono al ministero della Difesa attraverso la Marina Militare o a quello delle Finanze tramite l’Agenzia del Demanio. A questa situazione va dato un cambio di passo, applicando il federalismo demaniale, il cui decreto auspico venga approvato in tempi rapidi, e definendo con il governo i criteri per la restituzione dell’Arsenale alla città”.

A dirlo è il candidato sindaco di Venezia per il centrosinistra, Giorgio Orsoni.

“Questa è la condizione indispensabile per abbattere quegli ostacoli che fino ad oggi hanno reso l’Arsenale come luogo chiuso, fondamentalmente sottratto alle scelte che la città ha tentato di fare su di esso.

Come sindaco - prosegue Orsoni - voglio che l’Arsenale diventi un sito aperto, dove collocare una ‘fabbrica’ delle innovazioni tecnologiche, della creatività e della cultura e nel quale far nascere nuovi incubatori d’impresa. E, non da ultime, all’interno dell’Arsenale dovranno trovare spazio le attività produttive di alto valore professionale legate alla cantieristica e alla nautica. Il tutto senza pregiudicare gli spazi già destinati per le attività formative e per il museo della Marina Militare”.

“Se davvero si vogliono creare a Venezia nuovi posti di lavoro e se davvero la volontà è quella di ripopolare la città allora diventa doveroso rompere gli schemi consolidati e sfruttare fino in fondo e con coraggio le risorse che Venezia offre.

L’Arsenale - conclude Giorgio Orsoni - è una di queste risorse strategiche: sarà mio dovere e mio obiettivo irrinunciabile rimetterla pienamente a disposizione di Venezia, per il bene di tutti”.

ORSONI AI 40XVENEZIA: “UN NUOVO PONTE DELLA LIBERTA’”

40xVenezia
“Superiamo l’idea di città bipolare. In una città circolare il ponte della Libertà supera il solo collegamento. Va rivisitato, rivitalizziamo. Creando delle strutture, camminabili, pedonabili, ciclabili. Una sorta di passerella con delle terrazze sulla laguna”.

Lo ha detto stasera Giorgio Orsoni, candidato sindaco di Venezia, nel corso dell’affollato incontro con l’associazione 40X Venezia che si è tenuto presso la Libreria Mondadori a Venezia. Al candidato, la giornalista Roberta De Rossi e il presidente dell’associazione Claudio Paggiarin hanno proposto otto temi e su questi si è svolto il dibattito.

Sul Quadrante di Tessera Orsoni ha spiegato che: “Un’amministrazione in scadenza – ha spiegato Orsoni - deve essere rispettosa del chi viene dopo. Scelte così importanti come il Pat e il Quadrante di Tessera, andavano preferibilmente demandate al nuovo Consiglio. Il Pat è stato opportunamente rinviato. Per il Quadrante così non è stato, ma doveva essere rivisto nell’ambito del Pat. Sappiamo che ci sarà il nuovo aeroporto, un terminal per l’accesso alla città, lì il tram, lì l’alta velocità. Casinò e strutture sportive. Credo che su questo si possa essere d’accordo. Il problema vero è la quadruplicazione dei volumi e la costruzione di un nuovo centro commerciale. Nutro forti perplessità sul centro commerciale e sui volumi si potrà ragionare”.
VIDEO PRIMA PARTE

VIDEO SECONDA PARTE


“Sono assolutamente contrario al potenziamento degli inceneritori a Porto Marghera – ha detto Orsoni rispondendo ad una domanda sull’Sg31 e su Porto Marghera -. È necessario il recupero socio-economico di Porto Marghera. È stato fatto da altre parti, non so cosa lo impedisce qui. Non c’è stata una amministrazione che ha risolutamente deciso. L’Autorità portuale gestisce attraverso il Prg del Porto tutte le aree di Porto Marghera in una logica di aree demaniali. Ma gran parte delle aree sono private, non a disposizione del Porto. È questa l’anomalia di Venezia. I privati vogliono il loro profitto e oggi assistiamo ad operazioni di speculazione immobiliari. Il problema va risolto attivando le procedure amministrative: è necessario costituire delle società di trasformazione urbana dove il pubblico dà gli indirizzi e il privato mette risorse e obiettivi da perseguire”.

Sul problema della residenza il candidato del centrosinistra ha detto che: “Il ministro Brunetta dice che cercherà di vendere una cosa che non sarà a sua disposizione. Le case dell’Ater sono dell’Ater, non del Comune. Detto questo credo che privatizzare il patrimonio pubblico sia una politica sbagliata. Un patrimonio pubblico – ha continuato - è indispensabile per gestire un welfare della casa. Va creata una residenzialità attiva. Non solo di gente che vive, ma che a Venezia ci lavora pure. Ad esempio nell’artigianato e i servizi. Sviluppare la nautica e i servizi connaturati con Venezia. Ad “x” posti barca corrispondono “y” posti di lavoro. A Venezia ci sono pochissimi posti barca e tantissime richieste. Con pochi soldi e con un impatto praticamente zero si potrebbero realizzare in brevissimo tempo circa 2000 posti barca. Per miopia non si è investito su questo”.

Di particolare interesse per l’associazione la questione del Fondaco dei Tedeschi e il mantenimento del suo standard pubblico. “Avevo avviato il procedimento di esproprio del Fondaco da assessore. C’era un preciso piano finanziario che diceva che l’acquisto (per 50 milioni di euro) risultava per il Comune a costo zero. Lì commercio uffici, compresa la municipalità. Eravamo quasi ad un accordo. Non ho più sentito nulla, se non che è stato venduto. Imporrò massima vigilanza sulla manutenzione degli standard pubblici di tutti gli spazi”.

SICUREZZA, ORSONI: “DIGNITA’ ALLE FORZE DELL’ORDINE”

FORZE DELL'ORDINE

“Le forze dell’ordine sono costantemente presenti e riescono, nonostante tutto, a presidiare efficacemente il nostro territorio”.

Lo ha detto oggi Giorgio Orsoni, candidato sindaco a Venezia, in merito alle notizie riportate dai giornali che raccontano di episodi di delinquenza nel territorio provinciale, soprattutto a danno dei tabaccai.

“Le tabaccherie - continua Orsoni - sono diventate un presidio capillare per la cittadinanza fornendo servizi a 360°. Ed è per questo che possono diventare più facilmente oggetto di rapine. È evidente perciò che deve essere data continuità ai fondi per la sicurezza per poter attrezzare le tabaccherie con impianti di sicurezza adeguati collegati con le centrali operative delle forze di polizia”.

“Il presidio veneziano delle forze dell’ordine si è dimostrato efficace – dice ancora Orsoni – nonostante le ormai risibili risorse destinate dal governo alle forze di polizia, ai carabinieri, alla Finanza, e alla polizia locale. Risibile è l’euro al giorno di aumento previsto dal nuovo contratto di lavoro elaborato dal ministro Brunetta”.

“Un governo colpevole che, come denunciato da tutte le organizzazioni sindacali, prima lascia senza benzina le auto di servizio e non paga gli straordinari e poi gioca con le paure delle persone, promettendo misure straordinarie e tolleranza zero e permettendosi persino di fare infelici battute sui “poliziotti panzoni”. Ancora più colpevoli – continua il candidato - sono i tagli e i vincoli che le amministrazioni comunali sono costrette a subire da questo governo. Per questo – conclude Orsoni - è necessario togliere dal vincolo del patto di stabilità le risorse previste per la sicurezza. E questo, nonostante le pessime notizie che arrivano dal ministro leghista Calderoli che ha deciso di non ammetterà deroghe proprio al patto di stabilità”.

Altri articoli...

Pagina 2 di 8

2
APPELLO
CERCHIAMO PROTAGONISTI
IO MI FIDO DI ORSONI

Gli Appuntamenti

Facebook fans



Dai giornali

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4

Aggiornamenti Twitter

Loading...

Last 4 tweets in past 30 days from giorgioorsoni:

MATERIALI

La Newsletter

NEWSLETTER
PDIDV

BETTINUDC

PSI


SALVADORI

Donazioni

DONAZIONI

Iscrizione RSS

Galleria Fotografica

Social Networks

Facebook

Twitter

YouTube