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ORSONI SINDACO

GRAZIE VENEZIA

OGGI GLI STATI GENERALI PER VENEZIA E MESTRE IL CANDIDATO SINDACO GIORGIO ORSONI PRESENTA IL PROGRAMMA ALLA CITTA’

Tra i protagonisti dell’evento anche l’intrattenitore Gene Gnocchi

Oggi alle ore 18.00 presso il Cinema Corso di Mestre il candidato sindaco del centrosinistra Giorgio Orsoni presenta il suo programma elettorale alla città.

Si tratta del momento culminante di un percorso che ha visto Orsoni confrontarsi con le principali realtà sociali, economiche e produttive del territorio.

Fedele allo slogan “Ogni giorno per Venezia”, il candidato parlerà dei sette filoni principali attorno ai quali è stato costruito il programma: lavoro e impresa, famiglia solidarietà e sicurezza, ambiente, territorio, cultura, innovazione, trasparenza.

Ad approfondire assieme a Giorgio Orsoni i temi principali che riguardano il futuro di Venezia, dalle questioni occupazionali dell’area di Porto Marghera fino alla candidatura alle Olimpiadi 2020, ci sarà la giornalista de La  7 Alessandra Sardoni, già conduttrice dell’edizione estiva del programma “Otto e mezzo” (2007-2008), collaboratrice de “Il Foglio” ed autrice del libro edito da Marsilio “Il fantasma del leader”.

Oltre alla presenza del sindaco di Padova Flavio Zanonato e del candidato presidente della Regione Veneto, Giuseppe Bortolussi, uno dei sicuri protagonisti sarà il comico Gene Gnocchi che condirà con la sua intelligente ironia questo evento-chiave nella corsa elettorale di Giorgio Orsoni.

LAURA FINCATO: “SCAJOLA SMENTISCE BRUNETTA”

In merito alla notizia dell’accordo Eni-Ramco, l’assessore al Piano Strategico del Comune di Venezia Laura Fincato dichiara quanto segue:

“Fa ben sperare la notizia della chiusura dell’accordo di massima fra Eni e Ramco che, se dovesse portare alla firma delle parti, assicurerebbe continuità occupazionale ai lavoratori da mesi in attesa. Si sta realizzando una operazione che mantiene una industria sicura e pulita proprio in base agli accordi del 2006. Prendiamo atto che il ministro Claudio Scajola non segue le indicazioni del candidato Brunetta, che da sempre invoca a gran voce la fine industriale di Porto Marghera e della chimica. Il responsabile delle politiche industriali di questo Paese evidentemente sa che può esserci una chimica sicura e moderna nel rispetto dell’ambiente e che dà occupazione, come è ben chiaro nel programma di Giorgio Orsoni.

Giovedì sera a Roma rappresenterò le stesse ragioni, affinchè la produzione di alluminio continui nell’area di porto Marghera”.

MERCOLEDI' STATI GENERALI DELLA CITTA'

STATI GENERALI
Un evento della città, della gente comune, dei partiti, della coalizione. Sono gli stati Generali della Città che si terranno mercoledì 24 febbraio alle ore 18 al Cinema Corso di Mestre dove Giorgio Orsoni, candidato sindaco di Venezia, presenterà il programma della sua coalizione. Un programma fatto con le categorie economiche e sociali incontrate in questi giorni di campagna elettorale. "Il programma, ovvero l'architettura di una candidatura, da noi si fa con la gente attraverso un processo democratico e partecipativo che vede la condivisione di ideali, di obiettivi e di metodi". Così Giorgio Orsoni che presenterà insieme a Giuliano Giubilei, giornalista di Rai 3, le sue proposte.
Ha confermato la sua presenza anche il sindaco di Padova Flavio Zanonato.

Per gli organi di informazione è prevista una conferenza stampa alle ore 17 presso il Cinema Corsino di Mestre.

ORSONI: “DA BRUNETTA SCARSO RISPETTO ALLE REGOLE DEMOCRATICHE”

GIORGIO ORSONI
In merito alle dichiarazione di Renato Brunetta riportate oggi dalle agenzie di stampa il candidato sindaco Giorgio Orsoni, dichiara quanto segue:

“È vero non sono Brunetta! Questo fa la differenza anche nella proposta politica. Sono un uomo concreto non un politico degli annunci e delle promesse. Non ho bisogno di dire “lei non sa chi sono io” per farmi ascoltare. Sono molto dispiaciuto che Renato Brunetta manifesti così scarso rispetto per una regola fondamentale della democrazia quel’è la pari dignità di tutti che, nel periodo elettorale significa Par Condicio, dichiarando che utilizzerà tutti gli spazi che vorrà in televisione facendone uso e consumo a proprio piacimento. Così com’è avvilente pensare che dei ministri della Repubblica solo per amicizia politica dicano di volersi occupare di Venezia.
Sarei ben felice che venisse a Venezia non solo qualche ministro, ma tutto il governo, per occuparsi seriamente della città, non a favore di un candidato sindaco ma di tutti i cittadini come sarebbe nei loro doveri. Non solo, ma perché non invitare a Venezia anche il presidente della camera che pochi giorni fa ha definito i doppi incarichi, tipo ministro-sindaco, come fenomeno giunto ormai ai limiti della decenza? Lui sì, forse avrebbe qualcosa da dire riguardo l’anomalia Venezia e forse sarebbe pure lieto di partecipare agli Stati Generali della città che si terranno mercoledì al Cinema Corso di Mestre, dove si discuterà del programma costruito insieme alla città seriamente, concretamente e senza tanti spot elettoralistici”.

CHIMICA. DOMANI VERTICE A ROMA SU TRATTATIVA RAMCO. LETTERA APERTA DI GIORGIO ORSONI AL MINISTRO CLAUDIO SCAJOLA

“ORE DECISIVE. NECESSARIO INTERVENTO FORTE PER USCIRE DALL’EMERGENZA”.

“Queste ore sono decisive per dare non solo speranza ad un territorio, ma soprattutto solide prospettive occupazionali e di sviluppo delle imprese. È tempo di affrontare e di uscire dall’emergenza. Di risolvere le questioni dirimenti e permettere al Comune di Venezia di poter sviluppare i propri progetti su un’area così preziosa e competitiva. In questo senso è necessario, e questo chiedo a Lei, signor Ministro, un intervento forte e risolutivo sulla questione Eni-Ramco”.

L’appello, contenuto in una lettera aperta rivolta al Ministro per lo Sviluppo Economico, Claudio Scajola, è del candidato sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni.

Alla vigilia del vertice previsto domani a Roma, Orsoni sollecita il governo a chiudere positivamente la trattativa in corso per l’acquisizione da parte di Ramco degli impianti di Syndial e Vinyls.

“Ramco, acquistando gli impianti, ha intenzione di sviluppare una strategia a medio-lungo periodo riattivando di fatto - sottolinea Orsoni - una produzione industriale di assoluto valore e attuando quanto concordato e sottoscritto tra il governo, le istituzioni a vari livelli ed Eni con l’accordo del 14 dicembre 2008”.

Ricordando le dimensioni di una “crisi che sta mettendo in ginocchio non solo l’economia dell’intera provincia, ma la tenuta sociale dell’intera area veneziana”, Giorgio Orsoni sottolinea come “Porto Marghera per la sua storia e le sue reali potenzialità rappresenta una straordinaria occasione di sviluppo per Venezia e per il nostro Paese”.

“Molti, troppi accordi sono stati disattesi creando sfiducia e disperazione tra i lavoratori, le loro famiglie e i giovani in cerca di prospettive. Ora - ribadisce in conclusione Orsoni - bisogna uscire dall’emergenza. La nostra è una realtà ricca di risorse umane, di talenti nell’ambito scientifico e della ricerca e che, anche attraverso le produzioni innovative, ha la possibilità di riscattarsi e di cominciare a pianificare con certezza il proprio futuro”.

GRAZIE ALLE FORZE DELL'ORDINE VENEZIA E' UNA CITTA' SICURA

Forze dell'ordine
La riflessione di Edoardo Sivori sul tema della sicurezza a Venezia e a Mestre, pubblicata dal Corriere del Veneto, offre una serie di spunti che, da candidato sindaco, desidero approfondire.

Innanzitutto un dato utile per capire il quadro complessivo veneziano viene da una ricerca del 2009 dell’Associazione nazionale dei Comuni dalla quale risulta che l’81% dei cittadini percepisce la nostra città come sicura, anzi come la città in assoluto più sicura d’Italia contro ad esempio il 45% di Roma o il 52% di Milano.

Si tratta di un giudizio che riconosce in pieno la validità di un modello costruito sapientemente negli anni dall’amministrazione di centrosinistra e basato su un sistema operativo in cui le forze di polizia dello Stato, la polizia locale e gli operatori sociali interagiscono in modo efficace. A loro va il mio personale ringraziamento.

Non è infatti un caso che i responsabili di tutti i fatti che destano maggiore allarme sociale siano stati tutti individuati dalle forze dell’ordine, così come il lavoro certosino della polizia municipale abbia ridotto in modo significativo la presenza di venditori abusivi, pseudo artisti di strada molesti, scatolettisti e borseggiatori.  

Sia chiaro: come futuro sindaco non tollererò il mancato rispetto delle regole di convivenza civile.

In questo senso vanno completati subito i progetti già finanziati di implementazione della video sorveglianza del territorio e di interconnessione tra la rinnovata centrale operativa della polizia locale con quelle della Polizia e dei Carabinieri.

In questo senso non solo va garantita la certezza della pena per chi delinque, ma bisogna operare sul fronte della prevenzione, sia con interventi sociali sulle realtà più deboli e a rischio, sia attraverso un’adeguata riqualificazione degli spazi urbani, come insegnano le esperienze delle grandi metropoli.

Così come è necessario accelerare i tempi per la piena operatività della nuova stazione dei Carabinieri del Tronchetto, per assicurare il presidio anche in quell'area.

Non da ultimo bisogna procedere al potenziamento della polizia locale e chiedere al governo di tenere conto della specificità veneziana nella turnazione dei dirigenti delle forze di polizia in modo da consentire loro di rimanere per un periodo adeguato dopo aver conosciuto la complessità della nostra realtà. Obiettivi tuttavia realizzabili solo se il governo toglierà almeno per questo settore i limiti derivanti dal patto di stabilità che sta strangolando gli enti locali.

Il vero allarme si annida, purtroppo, proprio attorno a questo nodo, alla vergogna di un governo nazionale, di cui fa parte il ministro-candidato sindaco Renato Brunetta, che anno dopo anno riduce all’osso i mezzi e le risorse a disposizione delle forze dell’ordine. Un governo colpevole che, come denunciato dalle organizzazioni sindacali, prima lascia senza benzina le auto di servizio e non paga gli straordinari e poi gioca con le paure delle persone, promettendo misure straordinarie e tolleranza zero e permettendosi persino di fare infelici battute sui ‘poliziotti panzoni’.

Io, nella mia precedente esperienza di assessore del Comune di Venezia ho fatto in modo che l'amministrazione acquistasse il commissariato di Marghera per consentire alla Polizia di Stato di continuare ad assicurare un'adeguata presenza nell'area. Questi sono i fatti e le mie proposte.

ORSONI OSPITE A RADIO 24

OGNI GIORNO X VENEZIA

Giorgio Orsoni, candidato sindaco di Venezia, ospite a "La Zanzara", trasmissione di Radio 24 condotta da Giuseppe Cruciani. Clicca sull'immagine per riascoltare l'intervista.

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Fnsi, Usigrai e Sindacato veneto a Brunetta: "I giornalisti non si faranno intimidire"

GIORNALI

La Federazione Nazionale della Stampa Italiana, l’Unione Sindacale dei Giornalisti Rai (Usigrai) e il Sindacato dei Giornalisti del Veneto comunicano:

“Nessuna legge e nessun regolamento potrà togliere ai giornalisti il diritto di fare le domande e neppure privare l’intervistato della possibilità di dare o non dare le risposte. Quando invece le risposte non le si vogliono dare e si pretendono domande gradite vi è solo prepotenza ed arroganza.

Il Ministro Brunetta, che in periodo di Par Condicio, fruisce di spazi legati alla funzione che esercita, pur essendo candidato a Sindaco di Venezia (non è un po’ impari questa competizione?) ha il dovere di smentire formalmente i comportamenti che gli vengono attribuiti nei confronti di un tele cineoperatore giornalista della sede Rai del Veneto e dello stesso capo redattore regionale. Ricordi Brunetta che è Ministro di un Paese democratico e che potrebbe diventare primo cittadino di un’importante città del medesimo Paese. Sappia il Ministro-candidato che nessuno si lascerà intimorire dalla sua voce che si alza o si fa sentire in qualche sede. Il Sindacato, in tutte le sue articolazioni, vigilerà e sarà accanto ai colleghi giornalisti”.

GIORGIO ORSONI: “INSEDIARE A VENEZIA POLO FIERISTICO DELL’ARTIGIANATO”

VISITA A MURANO
La proposta è stata lanciata dal candidato sindaco del centrosinistra nel corso di un incontro con Confartigianato Venezia.

“Venezia città-vetrina dei prodotti artigianali”.
Questa la proposta lanciata oggi dal candidato sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, nel corso di un incontro con i vertici di Confartigianato Venezia.

“Insediare nel territorio comunale un centro fieristico che abbia come vocazione principale quella di promuovere i prodotti dell’artigianato veneziano e veneto è indubbiamente una delle chiavi di rilancio per tutto quest’ambito produttivo. Venezia ha bisogno di linfa vitale, di cittadini attivi ed operosi che abbiano lo stimolo a rimanere in città.
In questo senso - ha sottolineato Orsoni - diventa essenziale avere un artigianato in salute, capace di assumere un ruolo ancora più forte nel tessuto economico locale: spetta all’amministrazione comunale il compito di sostenere in modo concreto ed efficiente questo progetto complessivo”.


Orsoni ha quindi messo sul tavolo di Confartigianato una serie di proposte concrete, dalla realizzazione del distretto della nautica e dell’artigianato creando nuovi insediamenti produttivi nella zona di Sant’Elena (cantiere Actv) a Venezia, al potenziamento della dotazione di posti-barca da diporto (dagli attuali 400 a 2000) sfruttando le potenzialità logistiche di alcune aree come la Certosa e Sant’Andrea. “Anche per la cantieristica  - ha aggiunto il candidato sindaco - ci sono margini di ulteriore sviluppo, utilizzando al meglio molti spazi rimasti liberi nell’isola della Giudecca”.

Inoltre Orsoni ha convenuto con il segretario di Confartigianato Venezia, Gianni De Checchi, sulla necessità di realizzare una sede da destinare alle attività di formazione per gli artigiani.

Massimo impegno del candidato sindaco anche sulle contromisure da adottare per far fronte alla pesante crisi del settore vetrario, sia attraverso la tutela e la promozione del marchio di Murano sia rafforzando gli interventi di contrasto alle truffe e alla contraffazione.

Tra gli argomenti toccati nel corso dell’incontro anche quello dei finanziamenti europei per il settore e dei rapporti con Bruxelles: “Tra le mie priorità come sindaco c’è sicuramente quella di procedere ad un nuovo potenziamento dell’ufficio comunale che si occupa di relazioni internazionali. In generale è mia intenzione procedere ad un riordino dell’amministrazione, sia dal punto di vista organizzativo che procedimentale. Penso - ha proseguito Orsoni - anche allo sportello unico che ha delle carenze che vanno colmate”.

Orsoni ha quindi annunciato un’azione di regolamentazione sul fronte degli immobili commerciali di proprietà comunale “con l’obiettivo di calmierare il mercato degli affitti, dai prezzi eccessivamente alti e proibitivi per quegli artigiani che vogliono continuare a rimanere in città”.

Infine il futuro dell’interscambio merci del Tronchetto. In particolare Confartigianato sta contestando, con tanto di ricorso al Tar, la decisione della Giunta comunale di spostare il mercato ortofrutticolo di Via Torino (dove è in corso una serie di interventi urbanistici) proprio nell’area destinata all’interscambio. “Il vostro ricorso - ha detto Orsoni – non è privo di fondamento. L’interscambio va riservato alla sua funzione originaria che era quella di razionalizzare il traffico delle merci in laguna e di limitare il moto ondoso”.

VENERDI’ 19 FEBBRAIO INIZIATIVA A MESTRE CON LUIGI DE MAGISTRIS (IDV) E GIORGIO ORSONI

DE MAGISTRIS
Tappa mestrina per il parlamentare europeo dell’Italia dei Valori, Luigi De Magistris che venerdì 19 febbraio sarà in città per un incontro con il candidato sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni.

L’appuntamento pubblico è fissato per le 11.30 presso l’enoteca ‘Al Calice’ in Piazza Ferretto.

GIORGIO ORSONI A MARGHERA PER PARLARE DI POLITICHE ENERGETICHE PER VENEZIA

DIBATTITO ENERGIA

Venerdì 19 febbraio alle ore 20.30, presso la sala consiliare della municipalità di Marghera, il candidato sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, parteciperà all’iniziativa ‘L'energia che serve all'ambiente: incontro-dibattito per la Venezia sostenibile’.

Partecipano al confronto il segretario provinciale del PD di Venezia, Gabriele Scaramuzza, la candidata al Consiglio regionale Marta Meo (PD) e il Vicepresidente dei senatori del PD Felice Casson. Le conclusioni saranno affidate al Vicepresidente nazionale del Partito Democratico, Ivan Scalfarotto.

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ORSONI: "NON CI FAREMO INTIMIDIRE"

GIORGIO ORSONI
In merito alle dichiarazioni apparse oggi sulle numerose agenzie stampa, il candidato sindaco Giorgio Orsoni, dichiara quanto segue:

“Credevo fosse solo uno sfogo di rabbia in un momento di difficoltà, quella telefonata dell’altro giorno in cui Brunetta minacciava querele per una dichiarazione sulla politica ridotta ad ufficio di collocamento, che tra l’altro non lo riguardava. Oggi vedo che il ministro rilancia e cerca di intimidire. Spero che il clima di una normale dialettica politica si ristabilisca presto. Certo non ci faremo, non mi farò intimidire.

Mi fa piacere che Mingardi si sia reso disponibile a partecipare alla campagna per Brunetta, e ancora una volta lo ringrazio per aver reso evidente la diversità della nostra idea di politica. Non siamo disposti a scendere a compromessi e non assicuriamo posti a vinti e vincitori, e se qualcun altro ha voglia di seguire l’ex assessore, facciano presto: la potatura rinforzerà l’albero. Perché se c’è un ciclo che deve finire è proprio questo.

Serietà, concretezza, sostanza: questi sono i pilastri del programma della mia coalizione, costruito insieme alla città e alle sue esigenze. Non calato dall’alto, costruito con proposte populiste e demagogiche. Se quello di Brunetta appare a lui stesso un programma di cui vantarsi, allora bisogna chiedersi cosa si intenda per programma.

Non è mio costume, ma su una cosa mi sento di replicare al candidato di Lega e Pdl. Leggo dalle agenzie che la candidatura di Venezia alle Olimpiadi dovrebbe essere rafforzata dal suo programma, come se la candidatura dovesse avere una speranza di riuscita solo nel caso di sua vittoria. Spero sia un fraintendimento delle agenzie, o almeno una delle solite boutade del candidato, altrimenti la questione assumerebbe il senso grave di un ricatto a Venezia. Il ministro lavori per far uscire vincente la sua città indipendentemente da tutto. Cosa che avrebbe dovuto fare anche prima”.

L'appello delle donne veneziane per Giorgio Orsoni

ORSONI
Ecco l'appello delle donne veneziane per Giorgio Orsoni:
"Venezia è una realtà importante per le esperienze positive realizzate nell'affermazione dei diritti delle donne; per le sue "buone pratiche" di cui il Centro Donna del Comune di Venezia in tutte le sue articolazioni (biblioteca, centro antiviolenza, case protette, centro multiculturale, sportello donne al lavoro, accoglienza delle associazioni femminili)  è la diretta testimonianza.
In un momento come quello attuale, di restrizione dei diritti per i tagli del governo su sanità, sociale e scuola, il Comune di Venezia ha voluto e saputo mantenere e consolidare ciò che in questi anni ha realizzato rispondendo ai bisogni delle cittadine e dei cittadini.
Giorgio Orsoni si è impegnato a mantenere queste politiche nella nostra città. Per questo le donne lo sostengono e invitano a votarlo.
Continuiamo il nostro comune percorso di democrazia per una completa cittadinanza delle donne e degli uomini."


Agostani Irene, Agostini Tiziana, Ambra Dina, Baldin Alberta, Belibov Eugenia, Bortolozzo Nicoletta, Brugnera Stefania, Buccio Anna Camozzi Gabrila, Candiotto Maria, Canzin Paola, Caponi, Matilde, Cappello Wilma, Castagnaro Luciana Castelli Mary, Cavallerin Martina, Cavallerin Patrizia, Cecchetto Alessandra, Celegato Loredana, Cimarosti Ivana, Concina Antonella, Cozzaga Vera, Crotti Ilaria, Csermoly Cristiana, D'Agostino Marta,  Dini Mariateresa,  Falchi Carla, Farina Paola, Filippini Nadia, Fincato Laura, Finzi Lia, Fiorillo Laura, Fonseca Maria Vittoria, Fontana Laura, Fontana Maria, Fontana Roberta, Fortran Marta, Fortuna Monica, Franchin Michela, Frasson Elisabetta Furiati Carla, Gandini Anna, Gasparrini Anna Palma, Ghenzovich Fabia Giraldo Silvana, Grandese Anna Maria, Gregolin Tiziana, Gruarin Marisa, Guadagnin Laura, Juris Paola, Lo Rito Marilena, Longhi Tiziana, Macaluso Adele, Macaluso Caterina,Madricardo Mariagrazia, Marcomin Franca, Marinello Alessandra, Menotti Maria Tersa,  Meo Marta, Michieli Raffaella, Miraglia Alessandra, Miraglia Anna Maria, Mocchiutti Michela, Murer Delia, Nunziata Emilia, Nunziata Maria, Orminati Bianca Maria, Ossi Ida, Padoan Sara,  Parrucchini Giannina, Pasquon,Valentina Pellicani Ilaria,  Pollastri Giorgia, Ponti Anna, Populin Elisabetta, Puppini Chiara,  Ragno Serena, Rinetti Maria Antonietta, Rizzato Angela, Rossi Michela, Rumiz Mara, Sanquerin Chiara, Scalori Marina, Scatto Anna, Scatto Cristina, Sega Maria Teresa, Serafini Loredana, Solivo Eddy, Spignesi Silvia, Sterlocchi Grazia, Tagliacozzo Lia, Tamburini Mea, Tarantino Carmela, Taverna Alessandra, Tiepolo Luigina, Tomasi Flora, Toniolo Mariolina, Urlando Carla, Venier Daniela, Vianello Samanta, Voltolina Maria, Zanella Luana, Zanetti Rosanna.

INAUGURAZIONE SEDE COMITATO ORSONISINDACO

INAUGURAZIONE SEDE DEL COMITATO
Oggi Giorgio Orsoni, candidato sindaco del centrosinistra, ha inaugurato la sede del comitato elettorale di viale Garibaldi 2 a Mestre (a fianco il Municipio di Mestre). Nell'occasione è stato fatto il punto dell'azione della campagna elettorale.

ORSONI: “SUBITO IL PAT PER UNA CITTA’ IN CLASSE A”

OGNI GIORNO PER VENEZIA
Stasera al Candiani si è svolto il primo incontro fra candidati sindaco. Un incontro organizzato dal Centro Studi Storici di Mestre che ha visto la partecipazione di Giorgio Orsoni, candidato sindaco per il centrosinistra.

Quattro domande, quattro temi proposti da Roberto Stevanato, presidente del Centro Studi Storici. E quattro risposte di Orsoni:

Decentramento e razionalizzazione del Comune
“Dobbiamo preoccuparci della maggiore democrazia possibile per questa amministrazione. Ma c’è da chiedersi di quale democrazia abbiamo bisogno: democrazia rappresentativa o partecipativa? La prima è quella dei consigli, delle elezioni. Il consiglio comunale a Venezia, a Mestre o a Marghera non è rilevante. È importante che ci sia un luogo legittimato e democraticamente eletto, di dibattito dei grandi temi. La democrazia in questa città non si può fermare a questo livello, ma deve allargarsi alla democrazia partecipata: il cittadino partecipa quando l’amministrazione è trasparente e decentrata, quando i procedimenti che coinvolgono i cittadini sono partecipati. I cittadini devono poter andare ad uno sportello e avere una risposta subito, avere risposte rapide e certe.
È necessario snellire le municipalità, renderle meno farraginose avvicinando il cittadino e alle scelte amministrative. Creare un forte decentramento, accanto alle municipalità. Ovvero assessori delegati vicino ai cittadini. Un vicesindaco con deleghe, assessori con poteri particolari: è il principio della sussidiarietà orizzontale”.

Interventi urbanistici su Mestre, il Piano Regolatore Generale
“Rifare il piano urbanistico della città. La scelta del consiglio comunale di non approvare il Pat consegna all’amministrazione che arriva una grande responsabilità. Sarà la prima cosa da fare. Soprattutto in terraferma: il Pat apre immense opportunità. Si deve pensare ad una edificazione nuova dal punto di vista funzionale, estetico, certo, ma in classe A. Una città tutta ecosostenibile.  Prendere dei quartieri, abbatterli e renderli più ecosostenibili. Le nuove edificazioni devono essere funzionalmente integrate alla città. È evidente che è necessario portare più abitanti a Venezia più che a Mestre. Riqualificare Venezia dal punto di vista abitativo è un’altra prima cosa. In questo senso Venezia si può incidere poco, ma si deve utilizzare il patrimonio esistente per dare alloggio ai ceti medi. Non per coloro che possono permettersi un’abitazione ai prezzi che conosciamo, non a coloro che sono già sostenuti dai servizi, ma ai ceti medi”.

Storia antica e testimonianze, La “Casa della città”
Cancellare le testimonianze della nostra storia è un crimine, è un delitto. Il sacco di Mestre è un esempio. La Mestre degli anni Cinquanta, prima del sacco, negli anni 50 era meravigliosa. Io sono un testimone di quel sacco. Tutto quel che si potrà fare si dovrà fare. Anche per difendere le testimonianze storiche di minore importanza perché tutte sono fondamentali. La “Casa della città” alla De Amicis mi sembra un’idea meravigliosa. Credo che il progetto dovrà essere concretizzato.

Scelte dell’amministrazione, quanto tempo per Mestre?
Noi non dobbiamo avere una visione provinciale delle cose. Questa è una città metropolitana e dobbiamo pensare di ridarle slancio facendola diventare il centro di tutto il Nord Est. Salvaguardando storia e tradizione di tutta questa città. Dobbiamo pensare però nel complesso della città. Cioè dare alla città una mobilità seria da grande metropoli che metta in collegamento tutte le realtà di questa metropoli. Il tram, capisco i disagi, ma fa fare un salto di qualità a questa realtà. Il tram sarà una grande risorsa e quelli non serviti chiederanno una tratta. L’organizzazione comunale: il sindaco deve gestire una organizzazione seria ed efficiente, che risponda alle esigenze dei cittadini. Poco importa se il sindaco sta qui o a Venezia. Certo non può stare a Roma.

“VINCEREMO, E ATTORNO A QUESTI IDEALI GOVERNEREMO LA CITTA’”

GIORGIO ORSONI
Oggi all’Hotel Russot di Mestre, Giorgio Orsoni, candidato sindaco del centrosinistra, ha partecipato alla presentazione dell’accordo che lega l’Udc alla larga coalizione di centrosinistra e ha spiegato le ragioni dell'intesa.

“E' stato un lavoro di grande pazienza – ha spiegato Orsoni - un lavoro di tessitura. Abbiamo trovato terreno fertile, una cosa questa che mi ha molto sorpreso, con una rispondenza anche maggiore di quella che pensavo.

Il motivo di questa positiva intesa fra diverse realtà politiche della città – ha detto il candidato - è che culture lontane si ritrovano attorno agli ideali profondi, comuni. La solidarietà, l’accoglienza, la solidarietà, il rispetto per l’altro. Il dialogo. Comuni denominatori di questa coalizione che non vedo presenti in altre. Venezia è fatta di questo, di queste caratteristiche, di queste idealità. Non solo vinceremo, ma riusciremo a governare. Per realizzare, per fare cose importanti. Per mettersi a disposizione della città per costruire un vivere migliore per tutti i cittadini”.

GIORGIO ORSONI: “PAT TRA PRIMISSIMI IMPEGNI COME SINDACO”

OGNI GIORNO PER VENEZIA
“L’adozione del piano di assetto del territorio del Comune di Venezia sarà uno dei miei primissimi impegni come Sindaco“.

A dirlo è il candidato sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni.

“Immediatamente riprenderò il confronto con i cittadini, le forze economiche e sociali per far approvare questo strumento urbanistico dal nuovo Consiglio Comunale valorizzando l’importante lavoro fatto finora“.

CHIMICA, ORSONI: “NESSUN LAVORATORE RESTERA’ SOLO”

Marghera
In merito all’assemblea dei chimici di stamattina a Marghera, il candidato sindaco di Venezia Giorgio Orsoni dichiara quanto segue:

“Non posso che esprimere la mia solidarietà ai lavoratori della chimica di Porto Marghera che questa mattina hanno affrontato per l’ennesima volta in una accesa assemblea la loro grave situazione.

Condivido la necessità di attivare da subito una efficace discussione con Eni e con le controllate Polimeri Europa, Sindyal e Eni R.&M., per verificare le loro intenzioni sul territorio veneziano.

La prima questione per affrontare qualsiasi decisione deve essere il lavoro. Su una cosa saremo inflessibili: nessun lavoratore resterà indietro. Nessuno dovrà essere lasciato solo. I lavoratori hanno pagato già abbastanza ed è tempo che davanti a tutto ci siano loro. Non pensi nessuno di poter speculare sulle aree prima di aver sistemato anche l’ultimo dei dipendenti di Marghera”.

ORSONI: IL GOVERNO INTERVENGA SU AERONAVALI

Officine Aeronavali
In merito alle notizie apprese oggi sulla difficile situazione di Aeronavali a Tessera, il candidato sindaco Giorgio Orsoni, dichiara quanto segue:

“La Officine Aeronavali sono state da sempre il fiore all’occhiello della produzione industriale d’alto profilo a Venezia. Arrivano però notizie di una crisi profonda che sta investendo gli stabilimenti di Tessera e non solo. In previsione ci sarebbe la possibilità da parte dell’azienda di attivare 200 posizioni di cassa integrazione per altrettanti lavoratori nelle prossime settimane.

In una situazione di così pesante difficoltà del sistema produttivo veneziano, se fosse confermata tale notizia, la messa in cassa integrazione di 200 persone sarebbe un colpo difficile da sopportare.  

Per questo chiedo ai parlamentari veneti e veneziani di attivarsi presso il governo affinché si esprima sulla questione e, nel caso, individuare quali possano essere i percorsi previsti alla luce di queste criticità”.

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