PATTO SULLA SICUREZZA, ORSONI: “USO POLITICO DELLE ISTITUZIONI”

“Togliere i finanziamenti destinati alla sicurezza dai vincoli del Patto di Stabilità imposti ai Comuni. Questo, almeno questo, era quello che ci si aspettava dal ministro Maroni arrivato oggi a Venezia per sottoscrivere con la Provincia di Venezia un fantomatico Patto per la sicurezza”. Così il candidato sindaco di Venezia Giorgio Orsoni oggi in merito alla firma del Patto sulla Sicurezza in Provincia.
“Un patto che – dice Orsoni - di fatto esclude il Comune di Venezia e non riconosce il suo ruolo preminente. Alla faccia del federalismo tanto proclamato dalla Lega. Il ministro Brunetta anziché portare gli uffici del sindaco a Palazzo Ducale si adoperi per destinare risorse ai Comuni per la sicurezza, per il lavoro e il sostegno alle politiche sociali.
Dopo questo patto – continua il candidato - Venezia non avrà un grado in più di sicurezza per i propri cittadini. Basterà chiederlo alle forze dell’ordine che da mesi protestano. È l’ennesimo annuncio elettorale. Ricordo quello di qualche mese fa dello stesso ministro Maroni che si impegnava di fronte alla stessa presidente Zaccariotto di togliere dai vincoli del Patto di Stabilità le risorse da destinare all’occupazione e al lavoro. Ricordo anche che quella stessa volta fu l’ultima che Maroni venne qui a Venezia, poco prima della rimozione del non allineato prefetto Lepri Gallerano. Un altro episodio di uso politico delle istituzioni, così come sta facendo il Ministro Brunetta per questa sua campagna elettorale, che porta i ministri di questo Governo a sostegno della sua candidatura. A spese della collettività”.