RICORDO DI ALDO MORO. ORSONI: “LA BIBLIOTECA DI VILLA ERIZZO INTITOLATA ALLO STATISTA”

“Il rapimento di Aldo Moro, avvenuto il 16 marzo di 32 anni fa e la morte di cinque uomini dello Stato che componevano la sua scorta, è un evento che ha segnato drammaticamente la storia della nostra Repubblica”.
Così, Giorgio Orsoni, candidato del centrosinistra a sindaco di Venezia, in occasione dell’anniversario del rapimento di Aldo Moro.
“Aldo Moro rappresenta ancora oggi un simbolo del dialogo democratico, un modello che oggi purtroppo sembra essersi smarrito, soffocato da una politica urlata e sempre meno incline al confronto leale e rispettoso. Per questo, per il valore della sua figura di statista, studioso, uomo politico e delle istituzioni, è doveroso – dice Orsoni, annunciando la sua proposta - che la nostra città ricordi questa figura intitolandogli un luogo come la futura biblioteca di Villa Erizzo a Mestre.
Non posso al tempo stesso dimenticare – conclude il candidato - tre figure simbolo per questa città (ricordate nel corso dei Memory Day organizzati dal Coisp) cadute, trent’anni fa tra il 1980 e 1981 sotto i colpi della violenza cieca del terrorismo: Alfredo Albanese, responsabile della sezione antiterrorismo veneziana della polizia di Stato, Sergio Gori e Giuseppe Taliercio, rispettivamente vicedirettore e direttore del Petrolchimico. Personalità significative per la difesa della pace sociale e per il mondo del lavoro e le cui storie dovrebbero essere parte integrante dei percorsi di studio scolastici dei giovani veneziani e mestrini”.